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In maniera del tutto inaspettata, Apple ha rilasciato un nuovo aggiornamento ufficiale per iOS 11, portando la versione di sistema alla 11.0.3. L’update include due particolari bug fix dedicati ad iPhone 7 e 7 Plus, oltre a porre fine alle incompatibilità tra iPhone 6s e i display sostitutivi di terze parti.

Di seguito vi riportiamo il changelog con le novità incluse:

iOS 11.0.3 include correzioni di errori per iPhone o iPad.
Risolve un problema per cui l’audio e il feedback aptico non funzionavano su alcuni iPhone 7 e iPhone 7 Plus.
Risolve un problema per cui alcuni schermi di iPhone 6s non rispondevano all’input touch, perché erano stati riparati utilizzando parti non originali Apple.

Riguardo l’ultimo punto, Apple aggiunge una nota relativa alle riparazioni effettuate con ricambi non originali:

Nota: gli schermi non originali Apple potrebbero compromettere la qualità di visualizzazione e potrebbero non funzionare correttamente. Le riparazioni certificate Apple vengono eseguite da esperti qualificati che usano parti Apple originali. Per ulteriori informazioni, consulta la pagina: support.apple.com/it-it.
Come potete vedere dallo screen, l’update ha un peso di oltre 285MB su iPhone 8 Plus, peso che potrebbe variare in base al dispositivo aggiornato. Ricordiamo che nella serata di lunedì Apple ha rilasciato la seconda beta di iOS 11.1, quest’ultima particolarmente ricca di novità.

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Xiaomi Mi Max 2 è quasi ufficiale: il nuovo phablet della società cinese si appresta a debuttare in commercio a stretto giro di posta andando a effettuare un upgrade rispetto al terminale che abbiamo imparato a conoscere qualche mese fa. Come si può facilmente immaginare, trattasi di uno smartphone dalle gigantesche dimensioni che può essere quasi considerato un tablet. Il design sarà molto simile alla prima generazione, con le differenze che si concentrano soprattutto a livello di hardware, anche se non in modo esagerato. Si è scelto di non puntare su una doppia fotocamera sul retro, ma su un sensore singolo con la presenza di un flash LED duale per la creazione sempre della giusta tonalità di luce. C’è naturalmente anche il lettore delle impronte digitali.

La scheda tecnica di Xiaomi Mi Max 2 sarà dunque composta da uno schermo da 6.4 pollici di diagonale a risoluzione non Quad HD, ma Full HD ossia 1920×1080 pixel, ci sarà un SoC Snapdragon 626 oppure uno Snapdragon 660 accompagnato da un quantitativo di 4 o 6GB di memoria Ram, spazio di archiviazione interno da 128GB, sistema operativo Android 7.0.1 Nougat con interfaccia proprietaria MIUI 8, batteria consistente da 5000mAh, GPS, Wi-Fi, Bluetooth, jack da 3.5 mm probabile, USB Type-C.

Recentemente, avevamo accolto il phablet Xiaomi Mi Max Prime che era una versione maggiorata e potenziata del modello originario. La scheda contava su un SoC Qualcomm Snapdragon 652 SoC con due 1.8GB Cortex-A72 CPU per un totale di octa-core rispetto alla versione originaria, display da 6.44 pollici a risoluzione 1920×1080 pixel Full HD, Ram da 4GB, memoria interna da 128GB, fotocamera da 16 megapixel principale, sul fronte una da 5 megapixel e batteria da 4850mAh.

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Huawei fa chiarezza sulle polemiche di questi giorni circa la scelta di spedire smartphone P10 e P10 Plus con diversi tipi di memoria flash.

I nuovi smartphone P10 e P10 Plus di Huawei sono costruiti con due tipi di memorie flash – alcuni telefoni hanno standard eMMC 5.1, altri il migliore UFS 2.1 – a causa della scarsa disponibilità di memorie flash dalle catene di fornitura, ha dichiarato Yu Chengdong, CEO di Huawei Consumer Business Group, nel suo profilo Weibo ufficiale, come riportato dal sito di notizie Sina (via ZDnet ed Engadget). E’ cosi’ intervenuto un dirigente di Huawei sulla questione che tanto sta facendo discutere tra i consumatori, specie quelli che si trovano ad acquistare i modelli con memoria eMMC 5.1, che risulta offrire performance inferiori rispetto alla memoria UFS 2.1. La società ha tuttavia cercato di ottimizzare la progettazione di software e hardware di P10 e P10 Plus al fine di garantire performance ottimali anche se un portatile è dotato di memoria eMMC, ha detto Yu nella dichiarazione.

E’ vero che la velocità di memoria non è la prima cosa che il consumatore guarda nella scheda tecnica di uno smartphone quando si appresta a comprare un nuovo telefono, ma ci sono anche persone che non sono contente se lo smartphone nuovo che comprano non monta la memoria di ultima generazione (hanno anche ragione se acquistano un telefono da 700 euro).

Test benchmark condotti dai consumatori cinesi hanno mostrato che le velocità di lettura e di scrittura di diversi modelli P10 differiscono non di poco – in alcuni casi anche in maniera importante – motivo per cui sono iniziati a circolari dubbi circa il fatto che l’azienda abbia scelto di dotare i nuovi modelli di smartphone con diversi tipi di storage – eMMC 5.1, UFS 2.0 e UFS 2.1. Stando ai risultati dei test, la velocità per la memoria UFS 2.1 potrebbe raggiungere una velocità di 700 Mbps, mentre per lo storage UFS 2.0 e eMMC 5.1 generalmente le velocità variano tra 500 Mbps e 300 Mbps.

E i dubbi si sono rivelati veri: Huawei spedisce P10 e P10 Plus con diverse memorie flash, ma perchè?

Huawei aveva risposto ai dubbi iniziali spiegando in una dichiarazione ufficiale che non aveva scelto di adottare un solo tipo di memoria flash nei suoi nuovi smartphone P10 e P10 Plus.: “Per soddisfare la domanda globale di milioni di unità, Huawei ha impiegato la prassi standard industriale di soluzioni di approvvigionamento da più fornitori affidabili per garantire un equilibrio tra esperienza utente, qualità e offerta sostenibile. L’affidamento su un’unica offerta di componenti può portare a una carenza, ovvero ritardi per i consumatori che desiderano acquistare i nostri nuovi prodotti. Nel caso della memoria flash, in questo caso Huawei ha scelto più fornitori”.

Secondo Yu, le discussioni recenti circa la scelta di integrare nella lineup P10 diversi tipi di memoria flash sono una conseguenza della “gelosia di alcuni concorrenti che hanno tentato di screditare Huawei e di indurre in errore i consumatori”.

Per dare credito ad Huawei, è vero che i produttori, soprattutto al lancio di un nuovo prodotto su scala globale, per riuscire a soddisfare la domanda iniziale commissionano componenti da piu’ fornitori, ciascuno dei quali potrebbe usare standard diversi per stessi tipi di componenti, che in questo caso per Huawei sono la memoria flash. E’ quindi opportuno tuttavia ricordare come da diversi anni Samsung segue la stessa strategia, integrando nei suoi dispositivi top di gamma diversi tipi di processori a seconda del mercato di destinazione del prodotto – Qualcomm o Exynos – dunque se non sono mai nate polemiche circa questa scelta di Samsung, perchè ora dovrebbero nascere per la scelta di Huawei?

Ricordiamo che Huawei ha annunciato i suoi nuovi P10 e P10 Plus il 26 febbraio scorso al Mobile World Congress di Barcellona, e che il P10 è disponibile in Italia a partire dal 30 marzo nei colori Prestige Gold, Graphite Black, Mystic Silver ad un prezzo di 679,90 euro, mentre Huawei P10 Plus è disponibile dal 15 Aprile nei colori Graphite Black e Mystic Silver ad un prezzo di 829,90 euro. E’ inoltre disponibile anche il P10 lite nei colori Midnight Black, Pearl White, Platinum Gold al prezzo di 349 Euro.

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Samsung è prossima al lancio delle edizioni 2017 dei telefoni della serie Galaxy J dopo aver lanciato all’inizio dell’anno la serie Galaxy A (2017). In particolare, il lancio del J5 2017 potrebbe essere imminente, essendo stato il modello SM-J530 individuato nelle ultime due settimane su diversi siti web di riferimento.

Le indiscrezioni sono iniziate quando il sito Zauba ha rivelato l’importazione in India per scopo di test di un nuovo dispositivo del produttore sudcoreano col numero di modello SM-J727V, ovvero il Galaxy J7 (2017). I dispositivI Samsung SM-J327P (Galaxy J3 2017) e SM-J727 (Galaxy J7 2017) hanno entrambi ricevuto la certificazione FCC negli Stati Uniti, mentre il 6 gennaio 2017 il Galaxy J3 Emerge (SM-J327A) ha ricevuto la certificazione WiFi. A inizio febbraio, le specifiche del Galaxy J7 2017 sono trapelate via GFXbench. A fine febbraio è arrivata la certificazione WiFi del telefono con numero di modello SM-J530F, il Galaxy J5 2017, mentre la stessa certificazione WiFi per il J7 2017 è arrivata ai primi di marzo.

A seguire riepiloghiamo tutto quello che sappiamo sui telefoni della serie Galaxy J (2017).

Galaxy J7 (2017) offrirà un display da 5,5 pollici di risoluzione HD 720×1280 pixel e sarà alimentato dal chipset Exynos 7870 con CPU octa-core Cortex-A53 a 1.5 GHz e GPU ARM Mali-T830 e 2GB di RAM, con 16 GB di storage e fotocamere da 8MP quella principale e da 5MP quella frontale. Ad alimentare il device è prevista una batteria da 3,000mAh, mentre il sistema operativo sarà Android 7 Nougat.

Disponibile in Europa dallo scorso aprile, Galaxy J7 (2016) ha un display Super AMOLED da 5,5 pollici di risoluzione HD e processore octa-core da 1.6GHz, oltre a 3 GB di RAM e 16GB di memoria interna espandibile, una batteria da 3,300mAh, fotocamera posteriore da 13 MP e un sensore da 5M frontale. Il Galaxy J7 (2016) misura 151,7 x 76 x 7,8 millimetri e pesa 170 grammi e supporta la connettività LTE e NFC.

Del Galaxy J5 (2017) è atteso con un display da 4.8 pollici di risoluzione HD (720p), oltre ad una fotocamera posteriore da 12 megapixel, un processore Exynos 7870 con clock fino a 1,6 GHz, 2 GB di RAM e 16 GB di memoria interna espandibile.

Il Galaxy J3 (2017) / J3 Emerge è previsto avere un display da 5 pollici HD (720p), chipset Qualcomm Snapdragon 430 con 2 GB di RAM, 16GB di storage espandibile, sistema operativo Android Marshmallow 6.0.1, fotocamere da 8 megapixel e da 5 megapixel oltre a batteria da 2.600mAh.

Lanciato nel novembre dello scorso anno con Android 5.1.1 Lollipop , Galaxy J3 ha un display Super AMOLED da 5 pollici con risoluzione HD da 720p, processore quad-core con clock a 1.2GHz con 1.5GB di RAM e 8 GB di memoria interna espandibile, fotocamere da 8 megapixel e da 5 megapixel. Galaxy J3 ha una batteria da 2600mAh, misura 142.3 x 71 x 7.9 mm, pesa 138 grammi.

Nota: il nome J3 Emerge per il Galaxy J3 (2017) dovrebbe valere solo negli USA (con numero di modello SM-J327P), mentre in Europa lo stesso telefono dovrebbe chiamarsi Galaxy J3 (2017) (con numero di modello SM-J327A).

Della famiglia Galaxy J ad oggi esistono il Galaxy J1, Galaxy J5, Galaxy J7, Galaxy J2, Galaxy J3, Galaxy J1 (2016), Galaxy J5 (2016), Galaxy J7 (2016) oltre ad alcune varianti ‘mini’. Peranto, quest’anno dovrebbero arrivare almeno Galaxy J1 (2017), Galaxy J3 (2017), Galaxy J5 (2017), Galaxy J7 (2017).

La serie Galaxy J (2017) era attesa al MWC 2017 ma l’evento si è concluso e questi smartphone non sono stati presentati.

Fonte: www.pianetacellulare.it